«Gli stessi torrenti e i fossi - aggiunge
Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, - sono in più punti abbandonati e non puliti, una condizione che non
consente il corretto deflusso delle acque soprattutto nei momenti di maggior
piovosità. Questo aspetto ha recentemente aggravato il fenomeno degli
allagamenti e delle esondazioni delle acque nelle strade, nelle case e nelle
aziende. Abbiamo dunque chiesto al Comune di intervenire prontamente sia con i
tecnici del verde pubblico e della manutenzione stradale, sia stimolando altre
società come l'Ente Bonifica Val di Chiana per una pronta e appropriata
manutenzione dei fossi della zona».
Altri disagi sono causati dalla carente
illuminazione che limita la sicurezza stradale e che, complice l'assenza di
polizia e vigili urbani, ha favorito il proliferare di episodi di
microcriminalità. Infine la chiusura del vicino ufficio postale di Bagnoro
priva la zona di un ulteriore servizio per gli abitanti e per i vari soggetti
economici, costretti ad operare in un contesto di difficoltà e di precarietà. «La zona - conclude Gallorini, - ha bisogno di una rinnovata attenzione da
parte dell'amministrazione. Alcuni interventi sono urgenti e di prioritaria
importanza soprattutto per quanto riguarda la viabilità e l'illuminazione,
mentre per tutti gli altri abbiamo chiesto alla giunta di redigere un calendario
con una serie di opere di manutenzione programmate per rivalorizzare questa
zona».
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