Con questa modalità l'affittuario, alla scadenza
della locazione, può acquistare l'immobile abitato fino a quel momento ad un
prezzo coperto dai canoni fino ad allora regolarmente corrisposti, più il
versamento di un ulteriore importo stabilito dallo stesso contratto.
Questa
tipologia di contratto permetterebbe a chi utilizza la casa di non perdere i
soldi del pagamento dell'affitto ma di investirli in un bene che al termine del
contratto potrà diventare di sua proprietà semplicemente versando un residuo fissato
all'inizio del rapporto. «La locazione
con patto di futura vendita - spiega Giovanni Grasso, vicepresidente dei
Popolari per Arezzo, - trova applicazione
sia in immobili già realizzati che in immobili in corso di edificazione, con
l'obiettivo di favorire l'accesso all'abitazione a condizioni particolarmente
favorevoli ai ceti medi. Questa formula, nata dalla fusione tra i contratti di
locazione e i contratti di vendita, risponderebbe ad un'esigenza abitativa da
parte di tante giovani coppie che, con le attuali condizioni del mercato, non
potrebbero mai permettersi l'acquisto dell'abitazione». Per attuare l'atto
di indirizzo il Comune potrà fare affidamento su "Arezzo Casa", la
società nata per sostenere le richieste di alloggio delle fasce socialmente più
deboli. Nel progetto dei Popolari per Arezzo, è questo l'ente preposto per fare
da ponte tra chi ha disponibilità di alloggi, i possibili acquirenti e le
banche per attivare i contratti di locazione con patto di futura vendita.
Arezzo,
domenica 19 gennaio 2014
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