domenica 26 gennaio 2014

Il Comune stoppi il degrado delle frazioni alle porte di Arezzo

A pochi chilometri da Arezzo c'è una vasta zona abitata che è lasciata in uno stato di totale abbandono da parte dell'amministrazione comunale. L'area in questione è quella che, da Santa Firmina, prosegue per Villalba fino ad arrivare a San Marco: qui strade dissestate, scarsa illuminazione e fossi trascurati sono solo alcuni dei disagi vissuti quotidianamente da tutti i residenti. A presentare queste problematiche nel corso dell'ultimo consiglio comunale è stato Luigi Scatizzi, capogruppo dei Popolari per Arezzo, che ha rivolto un'interrogazione all'assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli chiedendo un rapido intervento della giunta. «Negli ultimi anni - ha spiegato Scatizzi, - la zona ha vissuto un aumento dei residenti e del traffico ma, nonostante questo, sembra completamente abbandonata a se stessa». Uno dei maggiori problemi è a livello viario: strade strette e costellate di buche e cedimenti, scarsa segnaletica orizzontale e verticale, assenza di protezioni lungo la carreggiata in prossimità di fossi e di torrenti rendono la zona quanto mai pericolosa al transito. Inoltre i recenti acquazzoni hanno gonfiato i torrenti facendo franare in più punti la sede stradale e insinuandosi sotto lo stesso manto d'asfalto, con un potenziale pericolo di cedimento della carreggiata.

domenica 19 gennaio 2014

Arezzo si fa carico dell'emergenza abitativa dei giovani

Comprare casa è oggi difficilissimo per la maggior parte dei giovani e delle nuove famiglie. Questa emergenza abitativa è stata colta anche dal Comune di Arezzo che ha deciso di approvare all'unanimità un atto di indirizzo presentato da Luigi Scatizzi dei Popolari per Arezzo per favorire l'acquisto delle prime abitazioni. La scarsità di posti di lavoro che colpisce i giovani si unisce alle restrizioni finanziarie del sistema bancario e agli elevati costi delle abitazioni, con la conseguenza che molte coppie non sono in grado di investire sull'abitazione che ospiterà la loro famiglia. «L'amministrazione comunale - spiega Scatizzi, - ha il dovere sociale e politico di contribuire alla soluzione di questo problema: approvando il nostro atto di indirizzo ha dimostrato sensibilità e impegno nel favorire le legittime aspirazioni dei giovani». Il mercato di Arezzo è ricco di case invendute e sfitte, dunque nella proposta di Scatizzi il Comune dovrebbe principalmente ricoprire un ruolo di raccordo tra la domanda e l'offerta nel trovare punti di equilibrio nell'interesse condiviso. La formula suggerita dai Popolari per Arezzo fa perno sulla possibilità di prevedere e stimolare la stipula di contratti di affitto con patto di futura vendita.

mercoledì 15 gennaio 2014

Riunione plenaria

Lunedì 20 gennaio 2014, alle ore 21.00, si svolgerà presso la sala delle riunioni della Cisl Provinciale di Arezzo (Viale Michelangelo), la riunione plenaria dell'associazione Popolari per Arezzo.
L'ordine del giorno sarà il seguente:
1) Tesseramento;
2) Esamina delle attività programmate per le prossime settimane;
3) Organizzazione;
4) Report delle iniziative attuate nel 2013;
5) Integrazione del programma biennale dell'associazione;
6) Varie ed eventuali.

Sei invitato a partecipare.

lunedì 13 gennaio 2014

Basta vittime: il Comune fermi la strage sulla Sr71

La Strada Regionale 71 ha registrato un nuovo incidente mortale. L'ennesimo triste episodio è avvenuto domenica 12 gennaio, quando una donna è stata investita da un auto mentre attraversava le strisce pedonali a Policiano, confermando così l'alta pericolosità del tratto aretino della "umbro-casentinese". I Popolari per Arezzo tornano dunque a chiedere un maggiore impegno da parte dell'amministrazione comunale per mettere in sicurezza tutte le frazioni lungo il tracciato stradale da Olmo a Vitiano. «La problematica della Sr71 va risolta alla radice - spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo. - Il Comune non può rimanere indifferente agli innumerevoli incidenti che si verificano tra Olmo e Vitiano, impegnandosi per diminuire il flusso di traffico dai paesi interessanti con la realizzazione di una variante esterna in grado di garantire spostamenti in sicurezza e tempi rapidi. Capiamo che la tempistica e la cronica carenza di finanziamenti allontanino questa ipotesi, ma ci auguriamo che nel frattempo l'amministrazione si impegni a studiare qualche soluzione alternativa».