lunedì 14 ottobre 2013

Ruzzi risponde a Vettese: "Non parla a nome mio"


Vettese chiede le dimissioni di Scatizzi e Alessandro Ruzzi risponde con un intervento.
Sono a chiedere ospitalità alle testate che hanno pubblicato la richiesta di dimissioni del consigliere comunale aretino Scatizzi espressa da Vettese, quale primo non eletto di un non meglio identificato "terzo polo". Tale lista mi risulta una invenzione di Vettese.
Scatizzi era infatti candidato sindaco del nuovo polo per Arezzo, coalizione di cui facevo parte e per la quale ero in lista. Posso affermare che Vettese esprime una posizione personale in quanto egli NON rappresenta il sottoscritto e chi mi ha votato.

Vettese venne approvato in lista da Scatizzi che si vede evidentemente ripagato così per la scelta. Perplessità emersero anche allora riguardo l’uomo, per la sua acredine nei confronti di Fanfani per motivi personali, a causa della revoca di una nomina e perdita del relativo stipendio.
Non ha partecipato alle riunioni del nuovo polo, generando dubbi sul suo animo politico e sul metodo per la ricerca di voti. Non vedo quindi come possa ergersi a difensore di un programma che non ha schiettamente condiviso. Peraltro ritengo che la rettitudine morale di Scatizzi sia superiore; talune scelte politiche, legittimamente opinabili, sono lineari per chi lo conosce.
L’attuale panorama politico italiano non riflette il raggruppamento elettorale del 2011, e sono stato messo preventivamente a conoscenza dell’intenzione di cambio nome per il gruppo.
Diffido Vettese dal pretendere di parlare a nome mio: se non vuole confermare che egli parla per mero interesse personale a subentrare nella carica comunale, intanto si dimetta da primo non eletto.

Lunedì, 14 ottobre 2013

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