I Popolari per Arezzo
sono nati proprio per sostenere il gruppo consiliare rappresentato da Luigi
Scatizzi fungendo da laboratorio di approfondimento delle progettualità per il
territorio e, soprattutto, superando le divisioni tipiche dei partiti attuali. «All'associazione - spiega lo stesso
Scatizzi, - possono aderire tutti coloro
che si riconoscono nei valori sanciti nello statuto e che si rifanno al
popolarismo e al cattolicesimo democratico. L'adesione ai Popolari per Arezzo
non significa rinnegare i partiti di appartenenza né contrapporsi ad essi, ma
significa guardare oltre ad essi superando l'attuale momento in cui i partiti
sembrano improduttivi e relegati al ruolo di meri strumenti elettorali.
L'associazione è libera, democratica e autonoma e non fa capo a partiti ma
risponde alla sola volontà di chiunque vorrà portare il proprio contributo alla
vita politica della città».
La prima assemblea dei Popolari per Arezzo ha raccolto
il sostegno di numerosi cittadini, che sono intervenuti all'evento manifestando
il loro apprezzamento per questo nuovo progetto politico e culturale.
All'appuntamento erano presenti anche tutte quelle persone che negli ultimi
anni hanno contribuito all'attività dei
Popolari per Arezzo partecipando alle varie riunioni organizzate per
discutere di temi, argomenti e problematiche da affrontare all'interno del
consiglio comunale. I lavori
dell'assemblea sono stati aperti dal presidente Andrea Gallorini che, insieme
al vicepresidente Giovanni Grasso e al segretario Lorenzo Roggi, hanno
presentato alla cittadinanza i valori della nuova associazione. «In questo periodo - dichiara Gallorini,
- l'attività politica è stata aperta,
partecipata e dinamica, con tante persone che hanno portato il loro valore
aggiunto permettendo di presentare all'amministrazione comunale circa 80
interrogazioni e 12 atti d'indirizzo. Queste stesse persone hanno ora approvato
e condiviso il passaggio ai Popolari per Arezzo vedendone un positivo segnale
di rinnovamento e fornendo ulteriori stimoli per portare avanti la nostra
azione di servizio alla città e al bene comune».
Arezzo,
martedì 15 ottobre 2013
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