All'ultimo consiglio
comunale destra e sinistra hanno trovato un punto d'incontro in un atto
d'indirizzo sulla famiglia presentato da Luigi Scatizzi. Il capogruppo dei
Popolari per Arezzo ha infatti visto approvare all'unanimità la sua proposta di
richiedere ai parlamentari aretini di farsi promotori presso le loro Camere di
appartenenza di un'iniziativa legislativa volta alla tutela dei nuclei
familiari con una rimodulazione della tassazione Irpef proporzionale
all'effettivo reddito delle famiglie. In tale periodo di difficoltà economica,
Scatizzi ha chiesto di introdurre un nuovo metodo di politica fiscale che
preveda aliquote Irpef differenziate in relazione alle fasce di reddito e al
numero di familiari a carico del contribuente.
«Sono felice che l'intero consiglio abbia accolto questa proposta -
afferma il consigliere. - La famiglia è
la cellula fondamentale della società , dunque tale rimodulazione fiscale
rappresenta un passo fondamentale per tutelarla e per garantirle appoggio istituzionale.
In quest'ottica occorre attuare nuove politiche per la famiglia in grado di
sostenere le giovani coppie, agevolarne la costituzione e rinnovare
l'attenzione alle situazioni di maggior criticità ».
Nel corso del consiglio
è stato approvato, con l'appoggio del Pd e del suo capogruppo Matteo Bracciali,
anche un secondo atto d'indirizzo che Scatizzi ha presentato sul tema del
bilancio. La proposta del consigliere impegna il sindaco e la giunta a
prevedere per il triennio 2013-2015 un bilancio di previsione meno tecnico ma
maggiormente orientato verso il bene comune, con una forte attenzione al
sociale e ai reali bisogni dei cittadini. Uno dei perni della proposta di
Scatizzi fa riferimento alla necessità di avere un bilancio chiaro e
trasparente che lasci capire quali e quante risorse il Comune intende destinare
al sociale e verso quali ambiti d'intervento ha intenzione di agire. Un'attenzione
particolare è rivolta all'imposizione fiscale, con l'amministrazione che si è
impegnata a mantenere inviolate
le attuali tariffe senza ulteriori incrementi portati da nuovi tipi di
tassazione. «Quest'ultimo punto -
conclude Scatizzi, - rappresenta
un'importante tutela per i cittadini perché impedisce all'amministrazione di
introdurre nuove tasse senza che prima non sia stata ridotta l'imposizione
fiscale attualmente vigente. Approvando questo atto d'indirizzo, il Comune si è
assunto una forte responsabilità nei confronti della città e dei cittadini,
impegnandosi a rimodulare il bilancio e orientandolo verso il perseguimento del
bene comune».
Arezzo,
venerdì 2 agosto 2013
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