I
Popolari per Arezzo saranno affiancati da un'associazione nata dall'entusiasmo
di un gruppo di giovani già attivi in politica che hanno deciso di impegnarsi
nel mantenere vivi gli aspetti di continuità culturale e di rappresentanza
valoriale ispirati al popolarismo democratico di origine sturziana, europeista,
cattolica e riformista.
«In questo
momento di smarrimento in termini di valori e di riferimenti culturali -
spiegano Andrea Gallorini e Giovanni Grasso, presidente e vicepresidente
dell'associazione, - abbiamo ritenuto
essenziale ritornare alle radici della vera politica, quella intesa come
servizio alla collettività e al territorio. L'associazione "Popolari per
Arezzo" è aperta all'adesione e al contributo di tutti coloro che si
riconoscono nei valori del popolarismo e del cattolicesimo democratico,
proponendosi come strumento di aggregazione e di integrazione per rispondere ai
bisogni della città. L'associazione sosterrà il gruppo consiliare stimolando il
dibattito politico, recependo le esigenze dei cittadini e canalizzandole nell'ambito
istituzionale del consiglio comunale».
Partendo da queste solide basi, i Popolari per Arezzo hanno strutturato i nuovi
punti programmatici su cui lavorare nel prossimo triennio all'interno del
consiglio comunale. «Nelle prossime
sedute consiliari - conclude Scatizzi, - presenterò alcuni atti d'indirizzo e interrogazioni che connotano la
progettualità e le idee che vogliamo portare avanti. La famiglia, il lavoro, la
scuola, la sanità, l'economia, il turismo e l'ambiente sono solo alcuni dei
temi su cui abbiamo intenzione di lavorare, elaborando idee e proposte che
possano essere da stimolo per l'azione della pubblica amministrazione».
Arezzo,
martedì 9 luglio 2013
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