martedì 11 febbraio 2014

I Popolari per Arezzo chiedono un'urgente manutenzione di fossi e torrenti

Le piogge degli ultimi giorni hanno causato numerosi disagi in tutta la provincia di Arezzo. Dagli allagamenti non si è salvata nemmeno la Valdichiana, con il rio di Cozzano che nelle ultime ore ha rotto il proprio argine ed ha inondato i campi delle campagne tra Vitiano e Frassineto. A denunciare questa situazione sono stati i Popolari per Arezzo che, da sempre attenti alle problematiche della vallata, hanno ribadito l'importanza della manutenzione dei fossi e dei torrenti del territorio aretino. «L'argine del rio di Cozzano risulta avere una falla di circa 10 metri - spiega il presidente Andrea Gallorini. - Fortunatamente il torrente ha allagato esclusivamente una zona agricola e dunque ha danneggiato solo le colture circostanti, altrimenti saremmo a registrare danni molto più gravi alle abitazioni e ai beni immobili dei residenti». I Popolari per Arezzo chiedono dunque all'amministrazione comunale di intervenire con urgenza per avviare un'opera di recupero e di assestamento dell'argine del rio di Cozzano, scongiurando il rischio di ulteriori inondazioni con le future piogge.

giovedì 6 febbraio 2014

Un impegno concreto per attuare il Piano Interprovinciale dei rifiuti

Il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti è un buon punto di partenza per attuare un rinnovamento delle politiche di raccolta e di smaltimento. A sostenerlo sono i Popolari per Arezzo che mostrano piena soddisfazione per l'approvazione da parte del consiglio provinciale del piano, attuando così un passaggio che allinea la provincia aretina agli obiettivi fissati dalla regione Toscana. Uno degli aspetti più positivi del Piano Interprovinciale è l'incremento della differenziata fino al 70% della raccolta e del riciclo al 60%, due obiettivi ambiziosi ma che i Popolari per Arezzo ritengono pienamente raggiungibili come dimostra il positivo esempio fornito nei mesi scorsi dalla raccolta domiciliare porta-a-porta in Arezzo Sud (l'asse viario Olmo-Rigutino-Vitiano). L'esperimento, interrotto con il passaggio della gestione dei rifiuti da Aisa a Sei Toscana, aveva raggiunto punte di differenziata del 68% e rimane un precedente incoraggiante che dimostra l'efficacia di certe modalità di raccolta. «Il Piano Interprovinciale appena votato - spiega Franco Romagnoli dei Popolari per Arezzo, - ha definito un contesto normativo ricco di opportunità per una corretta gestione del sistema dei rifiuti. Le tecniche di raccolta domiciliare hanno dimostrato di essere efficaci ed efficienti, dunque l'obiettivo della differenziata al 70% è tecnicamente raggiungibile come dimostrano gli esempi di Arezzo Sud e delle altre amministrazioni pubbliche della nostra provincia che si sono impegnate in questo senso».

sabato 1 febbraio 2014

La replica a Francini di Luigi Scatizzi

Dichiarazione del consigliere comunale nel corso della seduta di venerdì 31 gennaio 2014 

Ho fatto le mie valutazione e con riferimento all'uscita del collega Francini, ho risposto in aula per fatto personale sottolineando che non mi piace la strumentalizzazione del numero legale e il farlo mancare per fini politici. Quando c'è in ballo un provvedimento singolo può anche esserci un motivo in tal senso perché il provvedimento stesso sia rivisto, ritirato e la Giunta ci ripensi.
Ciascuno è libero di pensare e utilizzare la propria presenza nelle sedi istituzionali. Non vedo una logica manichea nel fare opposizione, il mio essere minoranza intendo declinarlo politicamente in maniera indipendente rispetto ad altri gruppi di opposizione. Ricordo che sono stato eletto in Consiglio senza alcun vincolo con i partiti maggiori. Io credo che il Consiglio la mattina debba iniziare, sempre. Cercare di mandare a vuoto una seduta non lo trovo edificante per la città e credo che fare polemica sistematica con chi si siede qui con senso di responsabilità non sia corretto.
E non mi si venga a parlare di chissà quali stravolgimenti politici cittadini, mantenere il numero legale, ribadisco non sul singolo provvedimento ma prima che inizi il Consiglio, lo sento come un mio dovere istituzionale.