venerdì 20 dicembre 2013

Il Comune di Arezzo unito per riaprire la stazione di Rigutino

Il Comune di Arezzo si impegnerà per riaprire la stazione ferroviaria di Rigutino-Frassineto. Il consiglio comunale ha infatti approvato all'unanimità l'atto di indirizzo presentato da Luigi Scatizzi dei Popolari per Arezzo per valorizzare il transito ferroviario che attraversa la Valdichiana, recuperando una stagione già esistente ma dismessa ormai da anni. La richiesta è dettata soprattutto dalla necessità di alleggerire il traffico automobilistico lungo la Sr71, un tratto di strada pericoloso che attraversa numerose frazioni da Olmo a Vitiano e che è costeggiato dalla linea ferroviaria Firenze-Roma. La presenza della ferrovia può quindi rappresentare un'importante soluzione per alleggerire la pressione del transito automobilistico, favorendo benefici ecologici, garantendo maggior sicurezza alle frazioni e, soprattutto, offrendo un'alternativa al mezzo privato per i tanti collegamenti quotidiani tra il capoluogo e la Valdichiana. In questo senso diventa dunque di primaria importanza rendere nuovamente attiva la stazione di Rigutino-Frassineto che, chiusa dal 1994, andrebbe a servire una zona che negli ultimi anni ha conosciuto un considerevole incremento demografico e che si è ampliata anche da un punto di vista industriale e commerciale. 

domenica 15 dicembre 2013

Scatizzi chiarisce il proprio ruolo nel consiglio comunale

"Il mio è un ruolo di opposizione costruttiva". Con queste parole Luigi Scatizzi, capogruppo dei Popolari per Arezzo, prova a smorzare la polemica innescata negli ultimi giorni dalle dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali d'opposizione circa il suo appoggio al Pd. Scatizzi è stato infatti chiamato in causa nel corso dell'ultimo consiglio dal capogruppo del Pd Matteo Bracciali che ha richiesto il suo voto favorevole sulla variazione di bilancio, motivando l'invito con il fatto che i Popolari per Arezzo non svolgono "opposizione strumentale". Da quel momento Scatizzi è stato citato nei commenti di Daniele Farsetti, Gianni Mori e Marco Tulli, dunque il consigliere ha ora deciso di chiarire la propria posizione nelle dinamiche del consiglio. «Il Pd ha illustrato la propria difficoltà numerica per una votazione urgente come quella del bilancio - spiega Scatizzi. - Alla vigilia del consiglio mi è stato domandato quale sarebbe stato il mio comportamento su questo argomento e io ho risposto che, vista la natura tecnica del provvedimento, avrei votato a favore, chiedendo però che questo invito fosse rivolto all'intero consiglio comunale. Per quanto mi riguarda, dunque, il voto favorevole non racchiude alcun significato politico ma solo l'accoglimento di una richiesta che ho valutato secondo coscienza e non secondo ragioni meramente politiche».

giovedì 5 dicembre 2013

Nuove Acque, una società con la gestione pubblica scaduta

I patti parasociali che regolano l'operato di Nuove Acque sono scaduti dal 2008. Da cinque anni, dunque, manca un qualsiasi documento che chiarisca la gestione dell'ente e che indichi i rapporti tra questo e le amministrazioni. Ad aver posto il problema nel corso dell'ultimo consiglio comunale sono stati i Popolari per Arezzo che si sono rivolti all'assessore competente Paola Magnanensi per chiederle di porre rimedio a questo vuoto e di provvedere rapidamente ad un rinnovo dei patti parasociali con Nuove Acque. «I patti in questione - spiega il consigliere Luigi Scatizzi, - sono gli accordi che regolamentano la governance e i comportamenti di una società partecipata in vista di un interesse comune. La scadenza di questi patti elimina le amministrazioni dalla gestione dell'azienda e toglie al consiglio comunale ogni potere di indirizzo nei confronti di Nuove Acque, con l'operato della società che diventa arbitrario e con un conseguente danno all'intera cittadinanza che non vede tutelati i propri interessi. Alla luce di tutto questo, ho chiesto all'amministrazione di ridefinire i patti parasociali per riuscire così a recuperare il ruolo pubblico nella gestione di un bene tanto prezioso come l'acqua».